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12 settembre 2009

CAMPIONI DI MALEDUCAZIONE - ELENCO PROVVISORIO




L’automobile
• Quelli che non spengono le auto anche se stanno facendo altro dal guidare.
• Quelli che tengono la portiera spalancata sforzando i cardini e ti ignorano completamente anche se il passaggio per la tua auto è stretto
• Quelli che in un enorme piazzale vuoto riescono a bloccare la tua auto per parcheggiare più vicino al ristorante
• Quelli che hanno gli Hummer, le Smart, il BMW che sembra una portaerei, le mini, le Harley Davidson e non sono americani, il pick up e non sanno cosa caricarci, il Suv e le rate da pagare già a 23 anni
• che hanno i super suv e non solo parlano al telefono mentre vanno, ma lasciano che il bambino razzoli liberamente sul sedile anteriore lato passeggero

Lo sport
• I ciclisti in coppia che pensano di avere il diritto di ignorare gli automobilisti dietro (che prima o poi li spianeranno distrattamente omettendo il soccorso)

Il bar
• Quelli che al bar tengono il giornale leggendo anche i necrologi prima di mollarlo agli altri avventori
• Quelli che al bar tengono il giornale del bar sotto la borsetta manco fosse il loro
• Quelli che prendono un caffè con molta calma, ci sarebbe posto anche per te, ma loro devono stare larghi perché c’erano da prima e tu non riesci ad arrivare alla tazzina e allo zucchero

Gli “amici”
• Quelli che hanno gli olivi e quando vengono a trovarti ti portano l’olio dell’anno prima quando l’annata presente è invece ottima
• Quelli che ti frequentano solo finchè gli servi o sei rappresentativo
• Quelli che hanno sempre un amico per fare un lavoro che paghi anche tu, o forse solo tu, e non te lo fanno mai conoscere
• Quelli che se fanno un acquisto fanno – sempre – un fantastico affare e tu ti senti un idiota
• Quelli che piangono miseria sempre ma hanno sempre abiti più costosi dei tuoi, scooter più costosi, occhiali firmati, scarpe cucite…

La coppia
• Quelli che tradiscono il partner – fedele - da sempre e, scoperti, lo mollano dicendo che è colpa dell’altro

Il lavoro
• Quelli che fanno esclusivamente i cavoli propri ma invocano sempre una superiore causa che li vede impegnati a fondo
• Quelli che dopo essere arrivati tardi, aver fatto quattro chiacchiere, essere andati in bagno, letto il giornale, guardato le email, e non so che altro, hanno pure da ridire sul lavoro dei colleghi e lamentarsi dell’ostilità del capo

La tavola
• Quelli che a tavola scelgono i cibi dal vassoio rivoltandoli prima tutti magari con la propria posata
• Quelli che lasciano sempre qualcosa nel piatto a fine pasto, eppure si erano appena ri-serviti

Il supermercato
• Quelli che scelgono la frutta e ti impediscono di avvicinarti perché ci sono loro ed il loro carrello messo di traverso
• Quelli che al banco della gastronomia, pur essendoci il numeratore, ti impediscono di vedere le merci pur avendo numeri successivi al tuo
• Quelli che ignorano del tutto che tu devi passare da un passaggio stretto perché stanno chiacchierando o facendo altro di estremamente importante per loro

Lo shopping e il look
• Quelli che vestono esclusivamente firmato e caspita se si vede
• Quelli che sono sicuri di avere buon gusto e per dimostrartelo ti dicono quanto care hanno pagate le cose
• Quelli che portano i costumi che sembrano mutande di villebrequin
• Quelli che ci sono i saldi da Tod’s e sono in coda come pecoroni custoditi da un pastore-portiere, ma compratevi le Lumberjack!
• Quelli che hanno patacche impossibili al polso a segnare l’ora manco fossero ciechi
• Quelli che hanno telefonini supertecnologici e non li sanno usare

internet
• Quelli che raccontano su facebook quello che non sono mai stati
• Quelli che raccontano su facebook quel poco che sono e citano, citano, citano…
• Quelli che sembrano avere sul web una profonda sensibilità mentre sono invece degli animali

miscellanea
• Quelli che non fanno mai una sciocchezza
• Quelli del piano di sopra che buttano le cicche nel tuo giardino, e perdono le mutande, le mollette, i tappi della birra, i picchetti per tenda
• Quelli che non sanno un cacchio ma vogliono imporre la loro opinione comunque
• Quelli che stanno sempre a dire che il tale pezzo grosso o talaltro è loro buon amico
• Quelli che stanno sempre a raccontarti di quando frequentavano personaggi noti, anche 30 anni prima e a volte non è nemmeno vero
• che usano occhiali nerissimi anche se hanno gli occhi scuri e il sole deve ancora levarsi

04 settembre 2008

CHIETI – PAPUASIA – PER QUALCHE ASPETTO SI’


Quella delle ambulanze e del trasporto malati è sicuramente una vergogna per la città. Mi dicono che il volontariato quasi non esiste e questa può esserne una ragione. Certo è che se cerchi un’ambulanza o spendi somme importanti con i privati o ti arrangi o rinunci.
Fatto sta che delle poche organizzazioni in funzione sono riuscito a contattare solo la CRI con un numero di cellulare rimediato fortunosamente chiamando il 118. le altre organizzazioni o non rispondono o ti piantano un fax nell’orecchio.
In questa settimana di agosto inoltrato si è aggiunta la circostanza, così mi è stato detto, che la CRI è impegnata con le sue 3 ambulanze perché ci sono i Giochi del Mediterraneo.
Per cui, cari utenti, arrangiamoci.

24 agosto 2007

ETICHETTA SU OCCHIALI, CAMICIA, MUTANDE E SCARPE – BASTAAA!!!!!!

Dovremmo essere stanchi di farci riconoscere per il numero delle etichette che ostentiamo. Anche dal punto di vista dell’economia è sbagliato. Dovrei avere uno sconto perché sono testimonial di un brand e non, come accade, pagare di più un capo perché ha un marchio importante. Vado in giro e faccio pubblicità gratis. Perché dovrei?
Il logo del produttore, quale esso sia, è poi – oltre che brutto - anche di cattivo gusto. Ricorda a chi non ha soldi che esistono privilegiati dal denaro, o presunti tali il che è ancora peggio, che possono quello che altri non possono. La discrezione è, o forse era, sinonimo di signorilità e buon gusto.
Parlo probabilmente come un noioso tradizionalista. I tempi sono cambiati e bisogna sbattere in faccia a tutti quello che valiamo. E lo facciamo (?!) con l’Audi, il Panerai, la Lacoste, le Nike … tutti uguali, giovani, muscolosi, eleganti strizzati, tatuati, occhialmuniti, depilati, abbronzati, pillole blu, red bull, coca ed altro se non basta. Questo vogliamo essere tutti.
Invece forse riusciamo a sembrare soltanto dei Corona senza soldi o dei Ricucci senza Falchi.
Ma esistono ancora le persone o solo dei modelli prestampati?

TONNELLATE DI CONDIZIONATORI – INQUINAMENTO E RISPARMIO – QUANTE FOLE CI RACCONTANO?



Insomma, come si fa a vendere montagne di condizionatori per le abitazioni e le auto (una persecuzione pubblicitaria) e sentire giornalmente, d’altro canto, notizie catastrofiche su inquinamento e energia? Anche quest’anno abbiamo o dovremmo avere un’estate torrida. Ma ce lo ricordiamo che negli anni 60 si dormiva sui balconi?
No, non è nostalgia. E’ la certezza che siamo sempre più inutilmente esigenti e che sarebbe tanto necessario trovare un equilibrio tra le ragioni del commercio (nettamente prevalenti) e le ragioni dell’ambiente (da sempre soccombenti).
Forse l’allarmismo sulle siccità ed il caldo nasconde semplicemente i desideri delle varie lobby pubbliche e private di far pagare di più l’acqua, senza eliminare gli sprechi, e vendere elettrodomestici inutili o quasi alla faccia del petrolio e dell’effetto serra.
Stato e politica, sì proprio loro, che ci stanno a fare se non si preoccupano di studiare dei correttivi?

23 luglio 2007

SAREMMO UN PAESE CIVILE SE...– PROVATE A ENTRARE IN UN GABINETTO PUBBLICO!


Reduce da un viaggio, tiro le somme. Portogallo e Spagna, paesi storicamente più depressi del nostro (e quanto ne siamo orgogliosi!) hanno comportamenti più civili dei nostri quanto a servizi igienici riservati al pubblico. Ovunque mi sono trovato (ho percorso circa 2600 km in 18 gg), fossero grandi città, frazioni di quattro case o spiaggia un minimo frequentata, ho sempre trovato un bar, un chiosco, una struttura con servizi igienici aperti al pubblico – quasi sempre restaurati da poco tempo – in ottime condizioni igieniche e con tutto quello che serve.
In alcuni esercizi era addirittura esposta la scritta che era disponibile a richiesta un registro dei reclami e la tabella oraria degli interventi di pulizia dei servizi. Abbiamo ASL, USL, CC, PM, IL, e non so quanti preposti ai controlli, enti e persone, ma da noi non è facile trovare un WC quando serve e spesso è impraticabile o a pagamento, obbligatorio o volontario!
Nota positiva al rientro: Roma Ciampino è OK.

SUV - Screanzato Ungulato Vetturato - MALEDUCATI: SIIII!


Perchè li odio? perchè nessun'altra categoria di automobilisti è altrettanto arrogante ed indisponente. Guidano, corrono, parcheggiano, telefonano - guardandoti dall'alto in basso - sprezzanti delle norme di circolazione e, peggio ancora, di educazione. Con i loro Tom-Tom aggiornati se ne fregano dei radar, tanto chi le vede mai le pattuglie dei 63 (presto saranno 630) corpi di polizia che ci ritroviamo (sempre con gli stessi risultati: invisibili)?
Quelli con le mini e le smart o le audi, spesso bei maleducati anche loro, non reggono il confronto (se si danno da fare però chissà). Non è che saranno sempre gli stessi squallidoni, opulenti o presunti tali, dentro le loro automobiline da città?
Ah, oltre che maleducati sono pure pericolosi, la massa dei loro mezzi può distruggere un'utilitaria ed una famiglia senza che essi si sbuccino un dito!
Chiedo scusa ai 3-4 suvisti educati esistenti sulla terra (finlandesi, a loro il suv serve davvero).

CHIESA CATTOLICA - CRIMINI SESSUALI- VIDEO


23/05/2007
Esistono video che sarebbe bene non vedere, per non rafforzare le proprie negative convinzioni circa persone o gruppi di esse.
Le istituzioni tendono sempre a proteggersi, è risaputo. Fa particolarmente specie pensare che la chiesa lo faccia in maniera addirittura più riservata ed efficace di altre.
Ho spesso sentito parlare di arresti eccellenti effettuati alle 5 del mattino, la famiglia in vacanza, la borsa già pronta, le dimissioni rese la sera prima. Tutto congegnato in modo che l'immagine dell'istituzione venga salvaguardata al massimo: è meno grave pubblicare di un criminale ex-appartenente a... che di un criminale poliziotto, carabiniere, primario, generale, ministro...
Non ho mai avuto conferma che quest'ultima fosse una procedura realmente adottata, ma essendo così ben studiata non stento a credere che la chiacchiera corrisponda a realtà.
Questa è una modalità che, grazie a dio, è comunque non garantista.
L'argomento del video è particolarmente ributtante, la reazione della particolare istituzione che è la chiesa cattolica appare, secondo il video, ampiamente inadeguata.
A voi decidere se crederci o meno, a me è sembrato convincente.

http://video.google.com/videoplay?docid=3237027119714361315

immagine da http://www.ilnarrastorie.it/ImmaginiAnimate/Varie/bimbo_piange.gif

24 giugno 2007

RICCHI PRINCIPI E RICCHI BORGHESI – MA E’ QUESTA LA REALTA’?

È la prima volta che compro il magazine del Corsera. Si inizia con tutta una parata pubblicitaria di marchi prestigiosi e soprattutto costosi. Si prosegue, in poche pagine e in articoli vari, con una ridda di nomi quali Rotschild, Antinori, Caracciolo.
A cosa possa servire una rivista del genere mi è abbastanza oscuro. Io non credo questi personaggi abbiano bisogno di spiarsi sulle pagine delle riviste. Ville esclusive e circoli riservati li mettono in condizione di frequentarsi ogni qualvolta lo desiderino, eventualmente un elicottero o un jet executive sono sempre pronti.
Evidentemente loro hanno interesse a propagandare loro stessi, i loro prodotti ed il loro mondo. Noi invece abbiamo voglia di affacciarci – sempre di più a quanto pare – in un ambiente fiabesco che ci è precluso.
Che si tratti della voglia di sfuggire alla pallida realtà dei nostri giorni ordinari? Ritengo di sì e mi preoccupa il nostro destino di persone sì qualunque ma con desideri smodati.
Vogliamo un Panerai, un 17 metri fuori tutto, scarpe inglesi, camicie su misura, il cachemire più esclusivo, le automobili prestigiose, le vacanze nei posti giusti, l’aperitivo lì, l’invito a pranzo nella villa di Castagneto o di Megeve…ma se poi non li abbiamo che succede?
Depressione, senso di fallimento, insoddisfazione ci aspettano, anche se magari siamo onesti professionisti-lavoratori, buoni genitori, brave persone insomma.
Ma dove stiamo andando a parare? Possibile debbano essere questi i nostri riferimenti?
Da anni evito di comprare marchi leader nell’abbigliamento, malsopporto le etichette sfacciate delle griffe (se posso le rimuovo). Ora comincio a guardare con fastidio gli stemmi nobiliari sulle bottiglie di vino e d’olio, gli spacci delle fattorie esclusive della maremma, i piccoli alberghi di charme annessi ai castelli e tenute, le asole fatte a mano delle giacche…è un gioco iniquo per spremere piccoli e medi borghesi con un po’ di soldi e molta prosopopea.
Vestiamoci vintage ai mercatini (mai più di 10€!)e scendiamo nei Formule 1, anche fossero ancora della famiglia Agnelli. Perlomeno avremo provato a difenderci!Ah, posso assicurarvelo, sono tutt'altro che un no global.

21 aprile 2007

VENTIQUATTRO – MAGAZINE SOLE 24 ORE – PENNA SPAZIALE PER LAPO ELKANN


Rubrica “belvivere” di “ventiquattro”, magazine del sole24ore. Lapo Elkann non si separa mai dalla AG 7, la penna degli astronauti che scrive in acqua e a testa in giù da lui scoperta quando aveva 11 anni. C’è da chiedersi:
- ma chi se ne frega di quello che fa Lapo Elkann (e che gente sono quelli a cui frega)?
- ma i ricchi proprio non hanno proprio altro da pensare, nemmeno a 11 anni?
- può veramente essere utile una penna del genere in alcuni equilibrismi del kamasutra?

11 aprile 2007

UNA BAMBINA DI NOME IMENE


Siamo a Certaldo per un breve giro turistico. Su una porta un fiocco rosa. Su di esso una scritta: Imene. Rimaniamo tutti sconcertati. Perchè chiamare (o condannare) così un infante? Mi viene il dubbio di essere in errore e che ci sia una speranza per la bambina. Consulto un pò la rete e ahimè non mi sbagliavo. Due le possibili situazioni: “imene” come la membrana è molto imbarazzante per la bambina; Imene o Imeneo come il personaggio mitologico invece va bene, peccato sia maschile.
Ma perchè non essere meno raffinati e chiamarla Maria, Giuditta, Onorina?