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17 dicembre 2008

LAVORI STRADALI – FIRENZE – SORGANE – MA NON VI VERGOGNATE?


Un bel giorno, qualche mese fa ormai, compaiono in viale Croce dei divieti di sosta. Fantastico, si decideranno a rimettere in sesto la sede stradale, è il mio pensiero.
Passano giorni, giorni e giorni, e – perché no – giorni, e le persone spostano le auto e non sanno dove metterle, e le spostano, le spostano, le spostano e le spostano ancora. Un lavaggio strade di qua uno di là e spostano le auto e i motorini, residenti e no. Tutti indistintamente imprecano coralmente, le maledizioni non colpiscono nessuno in modo apprezzabile.
Infine viene partorito il topolino. In qualche giorno vengono asfaltati 250 metri di viale su una sola corsia. Un lavoro di qualità infima ovviamente, rimangono tombini sopraelevati o sotto e qualche bella onda e grana grossa o non rullata dell’asfalto. Fatto sta che se passi col motorino continui a prendere botte da orbi. Per pensare positivo c’ è da dire che quando passa invece il 23 di 12 metri non vibrano più le colonne in cemento armato dei condomini prospicienti, effetto 4° grado Mercalli.
Finalmente però spariranno i divieti di sosta, rifletto ottimisticamente. Errore errore, rimangono e poi rimangono e anzi crescono, si allargano all’altro lato.
Passano giorni, giorni e giorni, e – perché no – giorni, e le persone spostano le auto e non sanno dove metterle, e le spostano, le spostano, le spostano e le spostano ancora. Un lavaggio strade di qua uno di là e spostano le auto e i motorini, residenti e no. Tutti indistintamente imprecano coralmente, le maledizioni non colpiscono nessuno in modo apprezzabile.
Che le vicende della giunta Domenici siano effetto delle maledizioni e non delle massonerie? Chi può dirlo?
Fatto sta che oggi 17 dicembre, vivaddio, un folto gruppo di uomini arancione, dopo circa altri 30 giorni di vicissitudini per i residenti, si decidono a lavorare. Folto è un termine esagerato, ovviamente, sono solo 5 con due camion, e tengono in scacco da più di un mese buona parte del quartiere.
Naturalmente stanno lavorando su un lato della strada ma i divieti continuano ad esserci anche sull’altro, quello dell’asfaltatura.
Ma non si vergognano mai quelli che sovrintendono a queste attività? E’ ovvio che le ditte facciano come gli pare. Ma chi le controlla ogni tanto si ricorda che su quelle strade ci vivono persone, si svolgono mercati, sono aperti bar e negozi? Si ricorda che la cartellonistica costa?
Secondo me e buona parte dei fiorentini no. Vedansi i cantieri della tramvia che si trascinano penosamente e non c’è critica che li smuova. Vedasi la gestione, vergognosa anch’essa, del lavaggio strade. E chi più ne ha più ne metta.

30 maggio 2008

QUANTO SONO RICCHI I RICCHI? – GIARDINO TORRIGIANI – FIRENZE


Volevo pubblicare qualche immagine del giardino, finalmente visitato – a metà – dopo tanti anni che ci facevo la bocca. Solo parte perché questo è stato concesso al pubblico. A colpire è innanzitutto l’estensione, un ‘area di circa 10 ettari secondo la guida, molto meno secondo me ma comunque non si tratta di un orticello urbano. C’è da camminare.
L’altro aspetto che colpisce – e non dovrebbe perché si sa come gira il mondo – è il simbolismo del giardino e della torre stemma di famiglia. Il giardino ruota intorno all’allegoria del percorso iniziatico del massone e del raggiungimento dei gradi superiori all’interno dell’organizzazione. I simboli sono le forme, gli alberi, la tomba neoclassica, la torre a tre livelli e chissà che altro. Insomma, danaro, nobili, ricchi, massoneria ecc.ecc. come al solito.
A parte questo, com’è ovvio, il posto è molto bello e tranquillo. Eppure siamo appena dietro viale Petrarca.

15 maggio 2008

TRITTICO DEL PERUGINO - BORGO PINTI - FIRENZE



Tutto cambia. In peggio. Passavo l’altro giorno in Borgo Pinti e alcuni stranieri erano in strada contrariati. Il tempo non mi mancava per cui li ho ascoltati per un po’. Si lamentavano perché quel posto bellissimo che è la chiesa e convento di Santa Maria Maddalena de’ Pazzi non era aperto. Né tantomeno era visibile lo splendido affresco del Perugino nella sala capitolare del convento.
Non me la sento di dare loro torto. La chiesa e l’affresco sono magnifici. Sono, insieme al chiostrino dello Scalzo di via Cavour, le cose più belle che io conosca della cosiddetta Firenze minore. Gli stranieri erano irritati anche perché il cartello era veramente provocatorio. Diceva solo che era chiuso senza ragione ed appello. I commenti aggiunti dai turisti sul cartello erano decisamente sarcastici.
Vuala’. Una pessima immagine di Firenze è stata fornita.

28 marzo 2008

AUDITORIUM DELLA MUSICA – ROMA – ANCHE RENZO PIANO SOFFRE IN ITALIA?


Sono andato in pellegrinaggio all’Auditorium della Musica di Roma. O almeno questa era la mia propensione spirituale, non avendo chiese e santi su cui fare affidamento.
Sono “lamentoso” per cui faccio la mia parte. Non mi è piaciuto, anche se mi riservo di rivedere parte del giudizio quando riuscirò ad entrare nelle sale.
Di fuori non ci siamo. Io arrivavo a piedi dalla parte dei Parioli. Nessun momento panoramico, solo una recinzione (brutta e chiusa) ad eccezione dei varchi di accesso ai parcheggi. Nessuna indicazione per capire da che parte andare (figuriamoci di notte!).
Dopo aver chiesto ad un autoctono con barba e daga (o giù di lì) faccio il giro e mi trovo sulla facciata principale. Enorme area di parcheggio Bus. Segnaletica ancora in corso di montaggio, in alto, fuori dalla normale visuale. Bestemmio ancora per trovare la biglietteria che è nel cortile principale lato destro.
L’esterno ha un che di una stazione ferroviaria, la corte interna non ha carattere né nei materiali né nella scelta della distribuzione. Già vista, direi bruttina e neanche particolarmente moderna. Ci saranno stati problemi di budget penso-spero.
Salgo al livello delle tre sale, nei giardinetti con giochi. Nulla di che, giardino di quartiere. C’è già molta trascuratezza, pendenze che non funzionano bene per lo smaltimento delle acque, erbacce…manutenzioni in corso.
I tre edifici sono piacevoli e realizzati con una tecnica raffinata: ma non ho già visto qualcosa del genere nei disegni di Moebius anni ’80?
Direi che metà del lavoro è pietoso, da geometra di paese. L’altra metà se valorizzata sarebbe apprezzabile soprattutto se l’acustica è eccezionale come dicono. Si vedrà.
Mi fermo al bar, ottimo cioccolatino ma la signora che me l’ ha servito non sapeva nemmeno cosa voleva dire pralina e un po’ le giravano pure…(e c’erano quattro gatti!).
Nota positiva: almeno Roma è riuscita a finire un progetto firmato da un architetto di stazza “veramente” internazionale, su Firenze ho già scritto come la penso (bleah!).

NUOVO TEATRO A FIRENZE – STUDIO ABDR


E’ strano come gli stessi – I POLITICI - che comprano le camicie Brook’s, indossano le Lacoste, i Levi’s, le Hogan, i velluti Visconti…quando trattano del nuovo teatro del Maggio Musicale, accreditato per una spesa di circa 22,5 milioni di euro, lo accostano ad uno studio quale l’ABDR.
So poco di questo gruppo di architetti e non voglio dire che non valgano una cicca. Il problema è che non li conosco né io né buona parte del mondo occidentale e quando si tratta di realizzare un progetto a Firenze direi che questo taglia la testa al toro.
Per cavalcare un po’ l’onda vorrei spezzare una lancia a favore di Baldassini-Tognozzi quale impresa esecutrice e per l’Alitalia a Toto (italiano verace).
E anzi, vorrei espormi in prima persona alla ricerca di contatti: anch’io ho qualche amico architetto che potrebbe essere interessato, a chi devo dirlo? Sono ragazzi seri, incensurati (potrebbe essere una controindicazione?), di sinistra anche se un po’ all’antica, adattabili alla bisogna (ma non troppo, hanno purtroppo le loro convinzioni)alla prima, seconda e anche terza repubblica…
Continuo a pensare che Nouvel fosse nel giusto quando ha preso i soldi e ha mollato tutto.
(l'immagine è del Teatro di Porto, anche in Portogallo lavorano meglio).

23 febbraio 2008

FIRENZE E LA TRAMVIA – FRITTATA FATTA

Non so come si sia pronunciato Veltroni sulla Tramvia. Mi auguro sia stato zitto sennò tutti i suoi bei discorsi si vanno a far benedire. Di sicuro c’è che la sinistra fiorentina non ha fatto una bella figura andando come un tramvai verso uno scontro che non doveva essere politico in senso stretto ma di razionalità e disponibilità . Dovevano essere loro a promuovere il referendum, altro che Razzanelli, anche in nome della tanto decantata “democrazia partecipata”.
Sono contrario al “treno” in piazza Duomo non perché di sinistra o destra ma solo perché si tratta di piazza Duomo. Mi danno fastidio gli autobus, i taxi, i motorini, i pedoni che rischiano la vita e mi sconcerta l’idea di 32 metri di treno in doppia direzione in un’area così pregiata.
Questo non è evidentemente concepibile per il sindaco e la sua giunta. Il partito ha deciso, gli interessi forti così hanno deciso e così si fa, che cavolo!
Ai dibattiti televisivi e negli articoli sui giornali non ho sentito dichiarazioni dei rappresentanti la giunta che fossero rassicuranti, effettivamente informative e convincenti. Solo dei no, non si può, poco motivati e scarsamente chiari. Razzanelli è ovviamente fazioso, la controparte è invece autoritaria, superficiale ed impreparata.
Bello sarebbe stato se i governanti (despoti?) fiorentini avessero fatto un elenco serio e ponderato delle loro ragioni e avessero lasciati liberi i loro elettori di decidere secondo coscienza e non reclamando il voto di bandiera. Sarebbe stata una bella prova d’intelligenza che avrebbe anche attenuato la sconfitta referendaria.
Invece si è detto di tutto per incitare al voto di squadra, di partito, di fazione. Recriminando anche a posteriori che tutta l’organizzazione del partito non si è mossa come avrebbe dovuto, ecc. ecc.
Peccato, era l’occasione per recepire qualcosa delle lezioni d’aula di Veltroni.
Tanto per parlare di trasporti sempre più mi piace la direzione presa da Perugia (il minimetrò), dove i provvedimenti sui trasporti sono sempre stati più tempestivi e razionali. Purtroppo siamo a Firenze, dove Nouvel è stato invece liquidato.

02 febbraio 2008

DOMENICI – SGARBI – TRAMVIA – ISOZAKI - ECC


Pensilina di Isozaki sì, ma forse no. Non è che è impopolare? Dire che la tramvia è da ripensare costa troppi soldi e darebbe una vittoria di opinione al centro destra, meglio non considerare nemmeno la possibilità.
Poco conta che il passaggio in Piazza S.Giovanni di mezzi di ogni genere è una follia che dura da non so quanto tempo, diciamo almeno 50 anni. Insieme ai passaggi trasversali tangenti a Ponte Vecchio che sono, con un eufemismo, imbarazzanti nei confronti della folla di turisti giornaliera che deve combattere per attraversare le due strade..
Non c’è da dire molto, la fantasia della sinistra, e forse anche della destra fiorentina, non esiste proprio. E, con essa, anche il senso democratico e dell’autocritica.
Veltroni non riuscirà mai ad affermare una linea politica più aperta finchè avrà attorno refrattarie sinistre come quella toscana (supposto creda in quello che dice).
Perché questa riflessione? Unicamente perché Domenici si sarebbe lamentato con la Moratti dei giudizi di Sgarbi sulla tramvia, chiedendo di rimettere in riga il suo assessore. Manco il comune di Milano fosse una caserma.
Non sarà invece che Palazzo Vecchio lo è?

P.S.-Esiste a Firenze un’opera di architettura moderna per vedere la quale qualcuno al mondo salirebbe su un aereo? Io dico di no e non è un caso. E' il risultato di anni di ignavia e cattivo gusto se non di affari e malaffari.

25 gennaio 2008

POLO SCIENTIFICO DI SESTO – SOLO I PECORAI LO RAGGIUNGONO BENE


Mi chiedo spesso cosa hanno in testa questi politici e questi amministratori. Non è una questione di partito, solo una questione di neuroni.
Mi spiego. Stamattina leggo un articolo sulla nuova linea 59 per il Polo Scientifico di Sesto. Quanti anni ci sono voluti perché si profilasse una soluzione? 3- 4 direi ad occhio e croce e non siamo ancora vicini alle necessità visto che far partire l’autobus da Rifredi, posto del cacchio senza parcheggi, senza bus di raccordo comodi da Campo marte, da Gavinana…insomma da tutto il sud-ovest, rappresenta poco più di un servizio di quartiere (Rifredi è poi relativamente vicino a Sesto).
Quindi la volontà di risolvere ancora non c’è. C’è come sempre quella di buttare fumo negli occhi. Difatti in questi giorni il trambus gira la città per fare pubblicità al 59 (ma che idea geniale e tempestiva!) e – guarda un po’ - alla tramvia. Mossa puramente pre-referendaria, quindi.
Il tutto assomiglia pericolosamente a quanto descrive Razzanelli: prima si fanno i lavori e poi si faranno studi e progetti.
La piana-discarica di Sesto continua ad essere ben raggiungibile solo dai sestesi e dalle greggi transumanti, sicuramente non dai fiorentini.

08 gennaio 2008

SAS FIRENZE – IL FIRENZE 8.1.2008 - MA COME SONO BRAVI

“Bell’articolo” su il Firenze di oggi sul funzionamento della SAS, la società partecipata al 100% dal Comune di Firenze. I compiti, tutti antipatici per i cittadini, sono la gestione del controllo della sosta, gli incassi dai bus turistici, rimozione forzata, ganasce, depositeria e chissà che altro ancora in un prossimo futuro.
L’articolo si dilunga in modo quasi pubblicitario sul fatto che a società è sana, paga quanto deve, incassa anche di più, fa utili crescenti.
Benissimo, per una volta.
Solo un commento o due. Innanzitutto la società e il Comune sono la stessa cosa in due forme diverse. Non mi aspetto che le tariffe praticate per tutti i servizi della SAS siano fissate dal Comune in modo che la stessa società finisca in rosso, per cui bravi perché?
Secondo aspetto: ci sarà qualcuno disposto a parlare bene della SAS, considerate le tariffe e i modi? Lo sappiamo tutti che è un male indispensabile, ma è proprio necessario che le tariffe di ganasce, rimozione e depositeria (con prossimo “sequestro” notturno dell’auto) siano così ampiamente al di sopra di quelle di mercato?

26 luglio 2007

VIVA I PARCHEGGIATORI ABUSIVI ED ABBASSO IL COMUNE! – PARCHEGGIO A PIAZZALE MICHELANGELO PER CONCERTO


Essere cittadino convinto e rispettoso è proprio difficile quando l’esempio di chi governa la città fa schifo.
Veniamo al punto: sui bei viali alberati vicino a piazzale Michelangelo non si può parcheggiare né di giorno né di notte. Punto.
Non sia mai che lasci la macchina sulle rampe o sui viali, anche dove non da fastidio a nessuno né lo darà mai, perché ti bollano come il più riottoso ed indisciplinato dei membri della comunità.
Questo non si concilia affatto con la deroga di questa sera, che - guarda un po’ – consente a noi poveri cittadini bisognosi di parcheggiare l’auto in via del tutto eccezionale nell’area “proibita” con il piccolo obolo di 3€.
E che saranno mai 3 € vi chiederete? Il problema dei 3 € invece è grosso.
Posso mica sparare al mio vicino di casa antipatico se pago 300.000€ (sì è poco, ma lui vale proprio poco sul mercato)? Posso imbrattare i muri del quartiere 3 se pago 3000€? E potrei continuare all’infinito.
Un divieto ha un contenuto che non è solo estetico, è anche funzionale e giuridicamente impegnativo per gli amministratori locali e per i cittadini, non è legato ad un arbitrio. Che c’entrano i 3€?
C’entrano sicuramente con l’avidità di incassare sempre e comunque e su qualsiasi cosa, se no avremmo parcheggiato gratis.
Evviva i parcheggiatori abusivi, sono meno cari!

23 luglio 2007

SAREMMO UN PAESE CIVILE SE...– PROVATE A ENTRARE IN UN GABINETTO PUBBLICO!


Reduce da un viaggio, tiro le somme. Portogallo e Spagna, paesi storicamente più depressi del nostro (e quanto ne siamo orgogliosi!) hanno comportamenti più civili dei nostri quanto a servizi igienici riservati al pubblico. Ovunque mi sono trovato (ho percorso circa 2600 km in 18 gg), fossero grandi città, frazioni di quattro case o spiaggia un minimo frequentata, ho sempre trovato un bar, un chiosco, una struttura con servizi igienici aperti al pubblico – quasi sempre restaurati da poco tempo – in ottime condizioni igieniche e con tutto quello che serve.
In alcuni esercizi era addirittura esposta la scritta che era disponibile a richiesta un registro dei reclami e la tabella oraria degli interventi di pulizia dei servizi. Abbiamo ASL, USL, CC, PM, IL, e non so quanti preposti ai controlli, enti e persone, ma da noi non è facile trovare un WC quando serve e spesso è impraticabile o a pagamento, obbligatorio o volontario!
Nota positiva al rientro: Roma Ciampino è OK.

FIRENZE - COMMERCIO ABUSIVO - REPRESSIONE?


24/05/2007
Il Cioni dice che esistono i presidi, che l'abusivismo commerciale è illegale, che bisogna intervenire, anche con la polizia.
Su questo siamo quasi tutti d'accordo. Vedremo cosa sanno fare (dopo tanto non fare).
Quel che invece merita un commento e forti recriminazioni è che questo è il risultato di un lungo lasciar fare che ha creato una rete di interessi, incassi importanti non si sa bene per chi e probabilmente esentasse, una suddivisione dei territori... con quali e quanti controlli precedenti?
Vengo al punto: ogni situazione incontrollata degenererà (somiglia a una legge di murphy).
Il mercatino etnico sul lungarno, sì quello nell'area dei giardini, come mai non viene mai smontato ed è lì giorno e notte in una occupazione permanente assolutamente incongrua?
La caratteristica di un mercatino, AMBULANTE, è che si sposti e non che si tramuti in una struttura fissa per rimuovere la quale, in futuro, avremo scontri, proteste e polizia.
Il problema è che tutto ciò che è commercio è gestito in questa città in modo inappropriato e in aderenza a dinamiche imperscrutabili.
Riflettiamo un attimo anche sulle altre situazioni, se no si maturano sospetti etnici. E'una bella cosa la baraccopoli (permanente anch'essa) di piazza dei Ciompi (che sarebbe anche una bella piazza)? Dobbiamo considerare normali le condizioni di via dell'Ariento o della Loggia del Porcellino, o delle bancarelle di ciarpame vario praticamente su Ponte Vecchio? Sono compatibili queste situazioni con lo status di bella città europea con respiro mondiale?.
Gli ambulanti montano le loro strutture la mattina e le smontano al pomeriggio. Questa è la tradizione e così dovrebbe essere.
Ci ritroviamo invece - e sempre peggio sarà - brutti negozi "plen air" a danno di luoghi belli, storici e a sostituire le tradizionali locazioni del commercio fisso (penso agli esercizi commerciali di via dell'Ariento che sono diventati praticamente invisibili dietro l'alto muro delle bancarelle).
Ah, e non lo dico per difendere i commercianti titolati: il commerciante medio fiorentino mi sta sull'anima ("bottegaio" e basta).

24 giugno 2007

DESERTIFICAZIONE DEL CENTRO STORICO – RAZZANELLI – HA RAGIONE?


Vado in centro sempre meno. Per me è così e forse è così anche per buona parte dei residenti fiorentini.
Sicuramente una parte della responsabilità, come dice Razzanelli, è della ZTL troppo estesa. Secondo me è anche che la città poco si presta, angusta e poco parcheggiabile all’interno dei viali. Il comune non ha tutti i torti, almeno in questa scelta principale.
Le possibilità di parcheggio per poi andare in centro a piedi sono poche e quasi tutte legate a percorsi squallidi (via Cavour, via Nazionale, via Alamanni…).
Penso ovviamente ai parcheggi gratuiti e non a quelli a pagamento. Che io debba passeggiare nella mia città col tassametro continua a sembrarmi un furto, specialmente in orari poco pregiati della sera (diciamo dopo le 18.00, orario in cui rientrerebbe un po’ di shopping, un aperitivo e forse un locale o un teatro).
Quindi le prospettive si riducono a:
-bus in orario tremendo (ore 18.00 da suicidio con rientro altrettanto da suicidio: esiste un servizio pubblico a Firenze dopo le 21.00?);
-mungitura con il parcheggio a pagamento;
-andare alle 20.00, no shopping, camminata salutare ma noiosa per via Cavour…
Non mi resta che Santa Croce. Infatti sta diventando Rue Saint Denis.
Considererei una grande prova di intelligenza (infatti non accadrà mai) regalare – ovunque - la prima mezz’ora di parcheggio ai residenti che fanno le commissioni in centro o accompagnano il figlio all’asilo. Del pari sarei onorato se il comune mi stimolasse ad andare in centro in orario di acquisti e bevute, senza tassa parcheggio, dalle 18.00 in poi, quale residente.
Infatti sarebbe bello si riflettesse un po’ tutti su quali siano i vantaggi del vivere a Firenze, città in cui entra un fiume di soldi derivanti dal turismo. Dovremmo essere, da residenti, in un quasi paradiso fiscale. Invece non vedo altro che gabelle, degrado, cattivo gusto, ressa…
Peccato!

16 giugno 2007

LO STATO, LA CHIESA, IL VIGILE DI QUARTIERE, L’EX-MOGLIE, L’IDRAULICO – CHI E’ IL NEMICO ANZI CHI NON LO E’?


Ahimè tutti e tanti,perché tutti - come bambini egoisti e capricciosi - reclamano una centralità possessiva nelle nostre vite. Non passa mese che io, “immobiliarista” di rilievo, pensionato “d’oro” non debba pagare un qualche tributo. Non passa giornata senza che da piazza S.Pietro mi arrivi un messaggio che sia di moralizzare qualcuna delle azioni “peccaminose” che da sempre compio (compresi i cattivi pensieri). Non passa giorno che non debba difendermi dall’idraulico esoso e disonesto, dal meccanico ladro e incompetente, dall’ufficio comunale che crea gabelle senza alcuna giustificazione delle somme che richiede per un diritto di copia, di segreteria o chissà che altro se non con la volontà peggio che di feudatario di depredarmi sulla base di una delibera di quattro beceri arroganti rappresentanti che devono fare cassa.
Insomma, ma da quanti nemici bisogna guardarsi in uno stato cosiddetto civile?
Non dovrebbero essere le leggi a salvaguardarci?
“Giusto evadere per 4 su dieci” titola “La Repubblica” di oggi.
Direi che la statistica è stata misericordiosa.
Se i nemici sono tanti e così agguerriti allora è bene sfuggire alle tasse, fornicare furiosamente ovunque, parcheggiare sul marciapiede contando sulle pause pranzo, frodare sugli alimenti all’ex-coniuge chissenefrega dei figli, far causa all’idraulico, tra 7 anni vedrà i miei pochi soldi (forse).

02 giugno 2007

MOTORINI-CORSIE PREFERENZIALI - FIRENZE


Interessante proposta quella di Bianchi (FI) del partito dei motorini: consentire alle due ruote a motore di servirsi di tutte o alcune preferenziali.
Anche se il Partito dei Motorini riscuote la mia ampia approvazione la cosa ha sicuramente necessità di valutazioni attente e sperimentazione. Questo perché il numero dei motorini a Firenze è talmente alto che finirebbe per fagocitare-bloccare il traffico bus e taxi. Il feeling tra conducenti di mezzi pubblici e motociclisti è anche già parecchio deteriorato. Probabilmente si arriverebbe alle sparatorie.
Una proposta sensata sarebbe quella sì di consentire il transito in alcune aree non propriamente centrali della città in cui il mezzo pubblico finisce per transitare molte poche volte (penso a via Gran Bretagna p.e. – preferenziale assolutamente idiota da vent’anni almeno) ma integrandolo studiando un piano di scorrimento dei motorini secondo alcuni assi principali, cercando di semplificare i percorsi e ridurre rischi, emissioni, tempi.
Penso anche, sempre per esempio, alla totale irrazionalità del passaggio a Ponte Vecchio lato Por S. Maria che definire delittuoso è poco.

20 aprile 2007

FIRENZE – PIAZZA ISTRIA – DEMOCRAZIA PARTECIPATA – MA QUANDO?


Parole, parole, parole. Partecipai ad una delle prime riunioni per il nuovo assetto di Piazza Istria. Volevo capire. Mi sembrò che la riunione fosse di facciata. Ero pronto comunque a ricredermi. Lasciai i miei dati (telefono, e-mail...) e, come invece non mi aspettavo, non ho avuto più alcuna comunicazione di riunioni successive.
Va bè, direte, i soliti disservizi. Il pc che perde la memoria, la fotocopia volata via, la dattilografa disordinata, la posta inefficiente...e poi dovevo essere io ad interessarmi, ma allora i dati?
Invece no! L’altro giorno mi arriva l’invito del roboante:
COMUNE DI FIRENZE – ASSESSORE ALLA PARTECIPAZIONE DEMOCRATICA – RAPPORTI CON I QUARTIERI- NUOVI STILI DI VITA- CONSUMO CRITICO
(e che cavolo! Stanco già a fine lettura dell’intestazione! La dicitura meriterebbe da sè una sarcastica recensione) che mi dice che con il “laboratorio di quartiere” abbiamo fatto un bel lavoro, che la giuria tecnica indicata anche grazie ai cittadini che avevano partecipato ad almeno 2 riunioni ha scelto, che il progetto esecutivo della piazza è a posto, la gara di appalto è stata svolta, che siamo alla vigilia dell’apertura del cantiere, ecc.ecc..
Sono quindi invitato all’incontro pubblico per la presentazione del programma di cantiere oggi, al quartiere 3, alle ore 21.00 (senza bevande e cotillons).
Domanda: ma come mai l’aver lasciato i miei dati non è servito a sapere quando c’erano le riunioni, nelle quali il mio apporto di laureato, acculturato, cittadino modello, padre di famiglia, dirigente (ex), ecc.ecc. sarebbe stato prezioso mentre invece sono ben presente nelle liste degli invitati per fare pubblico e dimostrare partecipazione (passiva)?

12 aprile 2007

TRAMAGAZINE 04 – IL TRAM – FIRENZE


Oggi è arrivato il solito opuscolo autocelebrativo, senza pudore, delle scelte di questa amministrazione. Riguarda la dubbia questione tramvia. Vorrei limitare i lamenti. Vediamo se ce la faccio:
• non un solo dato o la citazione di una sola città efficiente con un sistema analogo a quello fiorentino in tutto il giornalaccio;
• la “confortevole accessibilità del centro storico col trasporto pubblico (e quindi per garantire la vitalità del centro storico” serve a difendere la scelta pazzesca di continuare a far passare mezzi di grande dimensione nella piazza più centrale e frequentata della città senza che venga spiegato in alcun modo perchè non si può passare altrove e camminare 10 minuti in più se si vuol vedere Firenze (interessi di commercianti?);
• sempre in pagina 4 si parla di una direttrice “lenta” al servizio del centro e una “espressa” (che verrà)sui viali , quindi gli stessi progettisti sanno la verità: la tramvia sarà lenta, e ancor più lo sarà in centro;
• quanto alle vibrazioni e ai danni collegati, viene detto che si farà un tappeto, le saldature, ecc.ecc.: tutte belle chiacchiere. Io guardo la qualità di tutte le recenti realizzazioni: non si riesce più a costruire una strada che non si sfasci tutta in 4 mesi e la tramvia non farà eccezione. Quando vennero introdotti gli assurdi autobus di 12 metri scommetto che ne parlarono in termini entusiastici (guardiamo invece i danni che causano un pò ovunque);
• infine l’ancoraggio dei fili. Ok, verrà evitato in piazza Duomo, procedendo col tram come lumache. Gli altri scorci della città non meritano nulla?
L’unica cosa che mi rasserena, spero di non sbagliarmi, è che coinvolti sono quelli della RATP che, almeno in Francia, funzionano.
Ho finito, poteva andare peggio.

10 aprile 2007

LAVAGGIO STRADE – GIA’ SOLO PER QUELLO BISOGNEREBBE CAMBIARE I POLITICI DI QUESTA CITTA’


Rimango esterrefatto da quanto un fiorentino è in grado di sopportare. Come per i parcheggi l’unico senso del lavaggio strade sembra essere quello della tortura per i disgraziati cittadini e una fonte di succosi guadagni per i “ganasciari”, “rimorchisti” e – guarda un pò la novità – l’amministrazione comunale.
La critica mi ribolliva dentro da quando ho visto un lavaggio strade a Montparnasse. Sono passati diversi anni ma non credo sia cambiato nulla: passa un mezzo con potenti bocche d’acqua trascina-tutto, degli operatori con scope o strumenti vari spazzano quello che la macchina non rimuove, tutto finisce negli ampi tombini e gole stradali (e con quale velocità!).
Le auto rimangono lì dove sono. Nessuno ha motivo di lamentarsi, nessuno perde la notte a cercare un parcheggio, nessuno paga multe, nessuno ha problemi di dove lasciare l’auto se parte per una settimana, fiumi di benzina vengono risparmiati.
E dire che i francesi non è che siano dei teneroni!
Veniamo a noi invece:
• in generale abbiamo meno cura dei cugini delle nostre città (in tutti i sensi) e quindi come mai ci tocca questa raffinatezza?
• siamo tutti ostaggio del lavaggio per almeno 2 notti per settimana (quartiere proprio+quartiere accanto) e in generale la mobilità notturna è spesso frenata anche per questo motivo (no cara stasera non possiamo andare al cinema, c’è lavaggio strade!);
• possiamo essere multati anche di giorno se per disgrazia capitiamo in un quartiere con lavaggio a singhiozzo diurno (1 volta mese o 2 volte mese ma vai a sapere quando se ti sposti da un quartiere all'altro);
• assentarsi dalla città senza un addetto al movimento veicoli è da escludersi;
• si viene multati, quando si parcheggia a tarda notte, anche se il lavaggio è già avvenuto e anche, addirittura, se non avviene;
• il lavaggio (o almeno la rappresaglia relativa ad esso) avviene anche se piove a dirotto o nevica;
. il lavaggio esclude la possibilità di parcheggiare per 6 ORE, non saranno un pò troppe?
La ganascia o il carro attrezzi ci impediscono di portare i figli a scuola, il parente all’ospedale, arrivare in orario in ufficio...con ulteriore grave danno economico e di salute (altro che sporco sotto le auto!).
Riflettiamoci: siamo pazzi o che?
Ah, c’è un sito che ci ricorda via sms che dobbiamo spostare l’auto (http://www.lavaggiostrade.it/), almeno difendiamoci dalle dimenticanze.

28 marzo 2007

ARCHITETTURA - NOVOLI – LA NUOVA FIRENZE


“Un esempio di eco-mostro toscano che non sia Monticchiello? La porta di casa di voi fiorentini,
Novoli. Una sequela di masturbazioni architettoniche che non ha logica e di conseguenza neanche
bellezza. Novoli ormai è persa, resterà per sempre così. Un giorno, tra venti o trenta anni, qualcuno
la guarderà e dirà: “cerchiamo di non ripetere gli errori di chi ci ha preceduto”. Ma Novoli purtroppo è solo un esempio.” Così risponde Oliviero Toscani in un’intervista pubblicata su ilfirenze del 28 marzo.
Non che Toscani sia particolarmente simpatico o giudice estetico riconosciuto, anzi ha un qualcosa di Vissani, corporatura compresa. Però conferma una sensazione frettolosa che avevo avuto.
Sono allora andato a leggere qualcosa sul progetto di Novoli, considerato anche che quando passo di lì rimango colpito dal senso qualunquista delle costruzione per brave famiglie toscane-medio-borghesi, dell’inutilità stile supermercato coop delle aree universitarie e del trionfalismo-autoritarismo estetico di quelle cuspidi.
Ma posso sbagliarmi, per cui vediamo che dicono gli esperti. In un articolo, che mi sembra sensato, trovo raccontata parte della vicenda e molti giudizi (http://www.antithesi.info/testi/testo_2.asp?ID=204).
Lì si dice che siamo a Firenze e non a Berlino (verissimo). Si dice che il progetto iniziale, comunque approntato da un gruppo di architetti di fama, viene buttato letteralmente nel cesso (fango nell’articolo) alla fine degli anni ’80, dopo circa dieci anni di lavoro(!).
Certo signor Krier elabora un nuovo progetto di cui riassumo le critiche:
- frammenta l’intero isolato in 3 parti (edifici-parco-edifici) senza creare rapporto tra edificato e verde. Il parco è una macchia isolata;
- le aree ad edifici residenziali riprendono forme urbane di origine medievale su moduli distorti, per conferire senso della spontaneità del costruire, a pianta quadrangolare. Di fatto una gabbia vera e propria per le nuove costruzioni, alla faccia della spontaneità;
- L’altezza viene limitata a 4 piani. Il tribunale invece no, arriverà a 65 metri di altezza. Ma se quell’area ha già edifici di 8/9 piani, perchè limitare così drasticamente le costruzioni, tutte quante poi?
- Il tribunale conserva l’orientamento del progetto precedente e quindi non si salda in alcun modo col resto delle aree;
- L’intera area rimane in qualche modo divisa dal resto del quartiere, tutto risulta isolato, ingabbiato...in definitiva anche troppo regolato, nonostante le intenzioni.
Di fatto, conclude l’articolo dopo varie altre critiche, il progetto non appartiene all’età in cui viviamo e lascerà alle generazioni future un’immagine falsa dei nostri tempi.
Mi trovo abbastanza d’accordo, come lo sono con Piccardo che in un interessante articolo (http://www.archphoto.it/tschumi.htm) letteralmente commenta il costruire a Firenze “...nella Firenze che non vuole nessun contatto con l'architettura contemporanea, se non quella squallida che produce un ex radicale come Natalini, o come dice qualcuno "Naftalini", nell'area di Novoli.”
Mi sembra decisamente pertinente.
E voi come la pensate?

27 marzo 2007

MERCATO DI S.AMBROGIO – FRANCESCO – UN Pò DI NAPOLI A FIRENZE


Se volete scambiare quattro chiacchiere Francesco ogni mattina è lì. Il suo banco dell’usato è a S.Ambrogio, che a occhio e croce è il più bel mercato fiorentino, dal lato del banco pescheria.
E’ anche più affabile se siete belle ragazze, diciamo dai 18 ai 50, di qualsiasi nazionalità. Da buon napoletano sa farsi capire comunque.
Gli ho chiesto se ha un soprannome, ce l’ha ma ha risposto di no e non ha voluto dirmelo.
Tra un affare e l’altro potete anche sentir raccontare della sua vita di ragazzo a Napoli e di adulto a Firenze, conoscere qualche nobile un pò in canna, il cavaliere del lavoro tale, il generale in pensione talaltro o qualche colf di colore. Soprattutto potete vedere i suoi quadri; sì perchè Franco, anche se non ha studiato, oltre che saggio è appassionato di pittura. Dipinge paesaggi urbani fiorentini e veneziani ingenui e multicolori; chiedete che ve li mostri e lo farete felice. Rappresentano la sua evasione, le stoffe che vende gli piacciono meno.
Se comprate uno dei suoi quadri, non sono cari, lo farete anche più contento perchè gli apprezzamenti da soli sono come le chiacchiere, il vento se le porta via e poi ricordiamoci che, essendo saggio, sa ben apprezzare un pò di denaro.