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08 settembre 2009

RISTORANTI – IL DORETTO – CECINA

95 € di conto. Compresi 20 € di vino. Per un antipasto, un primo piatto, un secondo piatto, 2 dolci.
Il locale abbastanza pieno per un lunedì di settembre.
Pani caldi ma poco cotti d’attesa. Eccellente l’antipasto di crudi, crostacei, spada e tonno. Tonno un po’ depresso (rosso). Il primo di chitarra e pesce, spento. Poco fresco? Tempura di verdura e crostacei. Non male ma poco croccante, perché non accontentarsi di confezionare un banale fritto e magari guarnirlo in qualche modo anziché sbatterlo lì nel piattto alla io boia? Dolci buoni e freschi un po’ di scuola. La salsa all’arancio di guarnizione, perché se arrivano invece filetti di arancia fresca? Vino altoatesino, pinot nero, discreto e a prezzo corretto (20€). Nessuna offerta di vini dolci d’accompagnamento al dessert né di grappe o altro.
Locale pretenzioso per essere una casa di campagna, imperdonabile la mancanza del menu scritto (ma sarà giusto sapere quanto si spende? È legale?). Ingiustificabile anche il vino che arriva caldo benché rosso. Ti concedono l’assaggio, caldo (!), e ti dicono di vedertela poi te con il cestello del ghiaccio (per un rosso?). Non sarà il caso di comprare un frigo o almeno un abbattitore?
Servizio molto frettoloso anche se non inefficiente.
Complessivamente non male, un po’ caro, qualche pretesa di troppo. Non tornerei o forse sì, d’inverno, con pochi coperti.. Giusto perché i crudi di pesce mi sembravano ottimi. L’impressione è la solita nella zona: molte pretese, limitata professionalità tanto si vive di turismo…
Al mio amico ristoratore che mi ha inviato chiederò il rimborso di 15€ almeno. Cà nisciun’ è fess’. Ma quello è un osso duro. Può darsi il fesso rimanga io.

27 marzo 2009

TEATRO DEL SALE - FIRENZE - SUONI EMOZIONI - MARIA CASSI


Non è discutibile la bravura della Cassi come interprete di certa sguaiata toscanità né le sue qualità canore, sicuramente apprezzabili. Né tanto meno l’esuberanza del suo carattere e delle sue mimiche, inarrivabili. A proposito, ha una lingua larga come un battistrada. Ma com’è possibile?
Quello che non digerisco è l’eccessiva volgarità abbinata a musiche e testi battistiani in un evidente svilimento delle canzoni di un autore cult a tutti gli effetti e, perché no, dei nostri ricordi adolescenziali.
Scherzare non è vietato, anzi, ma un qualche equilibrio occorre. Lo spettacolo invece uccide Battisti e celebra la Cassi ed i suoi lazzi, oltre il giusto limite. Solo a fine spettacolo un pezzo viene eseguito interamente e non storpiato da commenti e gag.
Per non dire poi di alcuni sketch già apprezzati in altre esibizioni dell’attrice, inseriti in modo approssimativo nel percorso musicale e di revival dei primi maldestri amori di una generazione.
Eppure l’occasione era buona per parlare di quei giorni, di quello che si provava, della diversità che si agognava, di un tempo in cui c’erano delle speranze e come esse fossero vane e nemmeno sempre oneste. E perché no anche di quanto fossimo ridicoli, anche noi, con quelle camicie strizzate e quei jeans a pelle e a vita bassa. Ridicoli almeno quanto i ragazzi di oggi con i pantaloni calati sotto il sedere e le piccole polo firmate.
Il pubblico però si diverte e ha, per definizione, sempre ragione.
Ossequienti alle leggi del successo dovremmo dire evviva la Cassi, evviva Vespa, evviva i reality, evviva i film di natale…evviva Berlusconi. Evviva tutti i vincenti, se ne abbiamo lo stomaco.

14 dicembre 2008

RISTORANTI – TOGETHER – FIRENZE


Prezzi piuttosto buoni, bell’ambiente moderno, comodo per chi sta a sud nella città.
In compenso la qualità dei cibi, pur non essendo malvagia, è funestata da una cucina che non riesce – eravamo pochi a cena il giorno della prova – a rispettare nessuna temperatura. Tutto è arrivato un po’ freddo. Io ho scelto il vino, francese in bellissima bottiglia minimalista (08.30 – 11.30, non mi ricordo…strani nomi in codice) e non valeva il pur basso prezzo. A mio parere era anche caldo nonostante i frigoriferi impressionanti.
Cantina con ricarichi onesti.
Ma chi sceglie i nomi nell’ampia ricca galassia delle attività Tognozzi&C.? “Insieme”, specialmente in toscana, non suonerebbe meglio di together?
Certo il mattone è più semplice e di soldi ne avanzano in abbondanza...per gli utili si può aspettare.
Non ci siamo.

29 ottobre 2008

ALPITOUR – BARON RESORT – EGITTO – MAR ROSSO – SHARM EL SHEIK - COSA VA E COSA NO – MAP RAS NASRANI


Il Baron Resort è un Hotel molto confortevole, la spiaggia è probabilmente una delle più belle e lunghe a Sharm. La barriera è ancora bella. Il cibo è buono. Il servizio è curato. Nessuna maledizione.
Peccato che buona parte delle stanze poste sul lato sinistro entrando - le peggiori sono le ultime dell’ala - sono o sulle cucine, o sui gruppi elettrogeni, o sul depuratore, o su tutto quel che c’è di puzzolente e rumoroso nell’albergo. Infatti non sono riuscito a ben identificare l’origine di puzze e rumori per la fitta coltre di verde che nasconde tali imbarazzanti strutture.
La prima stanza lato sinistro propostami era bella ma molto rumorosa (n.336?). Non era possibile aprire la finestra per il fracasso di motori che c’era e il forte odore di cucine e/o combustibili. La seconda propostami era tutta sulla destra quasi a confine con il Coral Beach Resort, comoda per la spiaggia, silenziosa, piccola e piuttosto spartana (3 stelle?). La terza stanza tutta sulla sinistra (spartana anch’essa), che poi ho tenuto, era sulla passeggiata serale del centro shopping proprio di fronte all’arena degli spettacoli. Quindi in alcuni orari molto rumorosa. Inoltre tutta quell’area veniva riempita da gas di scarico, anche i corridoi interni, in alcune condizioni particolari di vento (è successo 2 o 3 sere, costringendoci alla fuga).
Non ritengo di aver avuto, nonostante sia in genere di bocca buona, una sistemazione adeguata al prezzo pagato nonostante o forse proprio per colpa del Tour Operator Alpitour. Circa 900€ in pensione completa con partenza 20 ottobre 2008. Alla reception del Baron continuavano a parlare di stanza standard…alle mie lamentele con l’assistenza Alpitour non sono seguite azioni di sorta. Evidentemente era tutto previsto.
Ho avuto l’impressione anche di essere volutamente sbattuto prima tutto a sinistra dell’albergo, poi tutto a destra, poi ancora tutto a sinistra, quasi a stancare il cliente e convincerlo anche di una situazione incongrua.
Il T.O. ha poi anche spostato il volo da Bologna a Rimini rimborsando pochi spiccioli (overbooking su Bologna?). Il volo era un Koral Blue, all’andata decisamente di brutto aspetto. Anche per Alpitour, leadership di mercato o no, siamo solo pacchi. Il ritorno a Firenze è durato dalle 4 del mattino alle 4 del pomeriggio tra pulman, aereo, pulman, auto.
Ovviamente il Resort era a forte maggioranza armeni, moldavi, ucraini…tutti abbastanza educati. Si dice tra l’altro che abbiano tariffe di maggior favore rispetto a noi italiani (-30%?).
Ottimo e ragionevole il Diving Albatros situato nella baia, che lavora senza lo stress tipico degli accompagnatori di gruppi e con buoni equipaggi, pazienti e servizievoli. Dell’altro diving non so niente.
Baron di nuovo? Forse. Alpitour? Basta così.
Aggiungo una piantina dell’area perchè io ho faticato molto a capire dov’erano gli alberghi che mi interessavano e cioè Sol Melia, Baron Resort, Conrad…

Sull’uso dei pontili non ci sono stati grandi problemi salvo al Conrad. La cosa mi sembra stupida ma è così: quello che dovrebbe essere un valore aggiunto per tutti gli albergatori può essere gestito come un problema.

The Baron Resort is a very comfortable hotel, the beach is probably one of the most beautiful in Sharm. The reef is still fine. The food is good. The service accurate. No curse.
But…Some of the rooms on the left side entering the hotel – the worst are the last ones – are over the cooking area, or power generators, or pollution …, or too much near to the origin of all bad smells and noises. Infact I didn’t realize what effectively was the origin of bad smells and noises because there are very high and dense bushes to hide them.
The first room the receptionist proposed was fine looking, the best, but very noisy (nr.336?). It was impossible to open the window for the engine noise in the courtyard and the smell coming from the cooking area. The second one was in the opposite wing, near the Coral Beach Montazah, close to the beach, noiseless, little (3 stars level?). The third one I saw, the one I chose, was over the shopping area, in front of the arena. So, it was very noisy in the evening till 11 p.m.. All that area has a awful problem because sometimes you can have, depending probably on the wind, all the wing full of gasole smell (2 or 3 times in the week).
I don’t think I received the right consideration for the sum paid out. Almost 900 € full pension treatment, depart on October, 20th. Standard room, they said, the reception and the T.O. assistance… the smell or noise can be “standard”? The T.O. made nothing special to put it right.
The T.O., again, changed the airport from Bologna to Rimini 2 days before the trip. The airplane was one of the Koral blue airway company, bad seeing going to Sharm, better coming back. Also for Alpitour, market leader or not, we are only postal parcels.
Obviously the Resort had a large concentration of armens, Russians, … polite people, bad dressed. Not so awful as many person say.
Very functional and reasonably priced the Albatros Top Diving, situated near the Coral Beach Montazah, not stressfull and good staff equipped , precise and helpful.

16 ottobre 2008

ALPITOUR – RIPROTEZIONE – WHAT’S?


RIPROTEGGERE (tratto da http://www.stewe.it/dizionario.htm)
… nel senso di riprenotare o prenotare nuovamente. Ciò accade ad esempio quando un passeggero o un gruppo di passeggeri hanno perduto la primitiva prenotazione aerea. I motivi possono essere molteplici: i più frequenti sono a causa di overbooking o di annullamento di un volo. In tal caso la Compagnia aerea implicata, si adopera a riproteggere e quindi riprenotare il posto su un proprio aeromobile o presso un’altra Compagnia aerea che effettua lo stesso percorso richiesto dal passeggero.

Alpitour Baron Resort
- Pacchetto vacanze da Bologna del 20 ottobre 2008. Oggi mi hanno detto che vengo riprotetto (che strano termine, sembra positivo) dall'aeroporto di Bologna a quello di Rimini. Viene accordato un autobus per i trasferimenti e 30€ di credito per gli adulti e 15€ per i bambini. Pari ad un vergognoso 3%.
Peccato che io non avessi comprato un viaggio in autobus, che il pacchetto sia uno di quelli cari, che io non ho contrattato un danno. Potevano spostarmi su Lamezia Terme? Ho l'impressione di sì. Mi sento un pacco postale che, per far spendere meno di oneri aeroportuali a questi poveri tour operator, può essere spedito un pò ovunque e magari costretto a volare chissà su che aggeggio.
Bah, staremo a vedere che altro succede, se il buon giorno si vede dal mattino...

12 settembre 2008

RISTORANTI - LES PAILLOTES – PESCARA


Martedì di fine luglio. Uno dei migliori allievi di Beck cucina in questo locale di Pescara. Il prezzo dei menu non è folle, il desiderio di provare prevale.
In breve:
positivi-
carta dei vini umana nei prezzi, bottiglie anche a 15-18€, servizio efficiente con qualche buco, trittico di mare molto buono e particolare, tremendo il piatto a 3 comparti in vetro (la temperatura come la mantiene? Infatti non ci riesce. Buono l’altro primo, buoni i dolci, non bellissimi, eccezionale lo sconto praticato senza nemmeno richiederlo, bella vetrata sulla cucina in disordine anche per pochi coperti;
negativi-
i piatti non sono molti, stovigliame e posateria non un granchè, posizione sulla poltrona allungata all’americana, orribile. Servizi igienici puliti ed anonimi, ravioli alla bottarga e paparazze senza carattere, non si sentivano i componenti, solo il pomodoro e un vago sentore di mare, la presentazione dei piatti non è particolarmente curata, il personale trasmette ansia (direttore poco rassicurante?) Locale esteticamente terribile, las vegas a Pescara. Quadri di Goaguin, riproduzioni, soffitti stellati, specchi, africa ed oriente, parquet banale, molti soldi buttati…, la pizzeria semivuota, pizzaiolo scadente? Prezzi troppo alti? Sherry di accompagnamento alla tazzina al cioccolato probabilmente aperto da qualche giorno, scarsa presentazione dei vini, difficoltà a consigliare.
Tornare? Non saprei, c’è più di qualcosa che non va.

11 settembre 2008

RISTORANTI BAR - GHINE’ CAMBRI’ – LIVORNO

Tempo perso ieri sera al ristorante. Nonostante gli auspici del gambero rosso non è che sia andata bene.Conto ordinario per 2 sui 55€ con una bottiglia a 15€.
Spaghetti pomodoro e delizia di mare a livello di self service ikea con pasta poco cotta.Gnocchi al pesto pomodorini e moscardini non male ma sapori eccessivi. Tagliata al lardo gommosa e filacciosa, forse non cotta adeguatamente. Grigliata di verdure troppo “grigliata”.Da dimenticare.
Il prezzo della fiorentina era buono, 3€ per etto…forse con la carne va meglio che col pesce. Andrebbe fatto un tentativo.
Servizio di gran fretta, eppure era mercoledì.
Il posto ha una bella veranda sul retro.

28 marzo 2008

AUDITORIUM DELLA MUSICA – ROMA – ANCHE RENZO PIANO SOFFRE IN ITALIA?


Sono andato in pellegrinaggio all’Auditorium della Musica di Roma. O almeno questa era la mia propensione spirituale, non avendo chiese e santi su cui fare affidamento.
Sono “lamentoso” per cui faccio la mia parte. Non mi è piaciuto, anche se mi riservo di rivedere parte del giudizio quando riuscirò ad entrare nelle sale.
Di fuori non ci siamo. Io arrivavo a piedi dalla parte dei Parioli. Nessun momento panoramico, solo una recinzione (brutta e chiusa) ad eccezione dei varchi di accesso ai parcheggi. Nessuna indicazione per capire da che parte andare (figuriamoci di notte!).
Dopo aver chiesto ad un autoctono con barba e daga (o giù di lì) faccio il giro e mi trovo sulla facciata principale. Enorme area di parcheggio Bus. Segnaletica ancora in corso di montaggio, in alto, fuori dalla normale visuale. Bestemmio ancora per trovare la biglietteria che è nel cortile principale lato destro.
L’esterno ha un che di una stazione ferroviaria, la corte interna non ha carattere né nei materiali né nella scelta della distribuzione. Già vista, direi bruttina e neanche particolarmente moderna. Ci saranno stati problemi di budget penso-spero.
Salgo al livello delle tre sale, nei giardinetti con giochi. Nulla di che, giardino di quartiere. C’è già molta trascuratezza, pendenze che non funzionano bene per lo smaltimento delle acque, erbacce…manutenzioni in corso.
I tre edifici sono piacevoli e realizzati con una tecnica raffinata: ma non ho già visto qualcosa del genere nei disegni di Moebius anni ’80?
Direi che metà del lavoro è pietoso, da geometra di paese. L’altra metà se valorizzata sarebbe apprezzabile soprattutto se l’acustica è eccezionale come dicono. Si vedrà.
Mi fermo al bar, ottimo cioccolatino ma la signora che me l’ ha servito non sapeva nemmeno cosa voleva dire pralina e un po’ le giravano pure…(e c’erano quattro gatti!).
Nota positiva: almeno Roma è riuscita a finire un progetto firmato da un architetto di stazza “veramente” internazionale, su Firenze ho già scritto come la penso (bleah!).

27 marzo 2008

MOZZARELLE – CONTROLLI E BUFALE


Diossina nelle mozzarelle? E’ probabile che ci sia quella ed altro, è quasi superfluo dirlo (e non solo in Campania).
L’aspetto peggiore è che, anche se – invece - non ci fosse, chi crede ancora ai nostri organi di controllo?
Se le ASL sono guidate da uomini di partito ed i medici e biologi delle ASL sono stati assunti per intervento dei partiti e sono candidati e/o nelle liste di partito, se i colpevoli vari vengono compensati con cariche politiche e amministrative anche se giudicati con sentenze definitive, chi potrà credere loro mai?
Io no.

08 gennaio 2008

CARO PANE – FIRENZE - CARO CONSUMATORE QUANDO TI SVEGLI?


È vero che la speculazione è selvaggia, ma i consumatori non vogliono difendersi come possono.
Il vostro fornaio è caro? Tre possibilità:
- premiarne uno meno caro ma un po’ più distante;
- comprare presso i centri commerciali (in genere costa meno e spesso è di qualità migliore/uguale);
- scaldare al microonde quello del giorno prima e finirlo o cambiare tipo di pane preferendo quelli vecchia maniera (lievitazione naturale+farina macinata a pietra…) che sono buoni anche dopo una settimana. Sono pani che costano un po’ di più ma si evitano gli sprechi. Anche consumare tutto è risparmio

08 agosto 2007

CASTAGNETO CARDUCCI - L’ACCHIAPPASTELLE

Bella sempre la manifestazione di Castagneto Carducci. Molto frequentata, bene organizzata, con spettacoli e artigiani interessanti.
Peccato che da espositore non funziono, da spettatore vado però forte.
Molta parte dell'evento è l’osservazione di comportamenti e tic delle persone quando valutano un oggetto, lo apprezzano o lo disprezzano: i maleducati senza speranza, i timidi in cerca di contatto e gli estroversi vogliosi di esibirsi…e mille altre sfaccettature.
Comunque, brava Simonetta (l’organizzatrice)!

CONVIVIA - BIBBONA


Sempre più squallidina la manifestazione bibbonese. La voglia di incassare prevale sempre più.
E paga il bicchiere, che è già un’idiozia perché poi mi tocca portarmelo appresso per tutta la serata manco fossi un cane s.bernardo con la fiaschetta vuota. E poi chi me lo lava quando cambio vino? Porto il detersivo per i rimasugli di cinta senese?
E paga i buoni che ti avanza sempre qualcosa che va a beneficio della pro loco o chissà chi altro, e paga le degustazioni dei vini, e paga le zuppe o gli affettatti e a che prezzi per essere in piazza e nei vicoli, e che prezzi per alimentare la pubblicità dei produttori!
C’era uno spazio, quello del vecchio teatrino, che in parte si salvava perché cercava di fare un minimo di cultura e non solo quattrini facendo esporre qualche pittore di medio talento. Ebbene i pittori sono quasi scomparsi. Quello che conta è bere, mangiare, divertirsi e chi può incassare incassi, del doman non v’è certezza!
Mordi , Bibbona, – il turista - e fuggi!

23 luglio 2007

SAREMMO UN PAESE CIVILE SE...– PROVATE A ENTRARE IN UN GABINETTO PUBBLICO!


Reduce da un viaggio, tiro le somme. Portogallo e Spagna, paesi storicamente più depressi del nostro (e quanto ne siamo orgogliosi!) hanno comportamenti più civili dei nostri quanto a servizi igienici riservati al pubblico. Ovunque mi sono trovato (ho percorso circa 2600 km in 18 gg), fossero grandi città, frazioni di quattro case o spiaggia un minimo frequentata, ho sempre trovato un bar, un chiosco, una struttura con servizi igienici aperti al pubblico – quasi sempre restaurati da poco tempo – in ottime condizioni igieniche e con tutto quello che serve.
In alcuni esercizi era addirittura esposta la scritta che era disponibile a richiesta un registro dei reclami e la tabella oraria degli interventi di pulizia dei servizi. Abbiamo ASL, USL, CC, PM, IL, e non so quanti preposti ai controlli, enti e persone, ma da noi non è facile trovare un WC quando serve e spesso è impraticabile o a pagamento, obbligatorio o volontario!
Nota positiva al rientro: Roma Ciampino è OK.

14 giugno 2007

BIBBONA – NO, NO, NO – ANDIAMO A SAN VINCENZO!

Due le ragioni. La prima è che non ho fatto lì un bel bagno da più di due anni. L’acqua è sempre opaca e qualche volta anche oleosa (ma alla zona abbiamo attribuito una bandiera azzurra, noi italiani siamo strani). L’inquinamento può essere correlato con l’area industriale di Rosignano dove molte delle acque impiegate nel processo di lavorazione della soda vengono riversate in mare.
La seconda è che il sindaco di Bibbona vorrebbe soldi anche per l’aria che si respira lì. Così dovremmo pagare una quota parcheggio molto alta sia nel centro di Marina di Bibbona, sia nel parcheggio vicino al camping Gineprino, che è fuori dal paese all’estremità sinistra della strada. Ma perché dovremmo pagare in aperta campagna (attenti ai vigili! vi aspettano!)?
Ho letto le tariffe e le ho trovate più alte addirittura di quelle dell’Argentario, che è molto caro –sempre- a causa della sua vicinanza a Roma.
Allora andiamo a S.Vincenzo – Nido dell’Aquila. È facile parcheggiare, niente tasse, area nudisti e non, bar, wc…e una migliore qualità dell’acqua!

BIBBONA – NO, NO, NO – LET’S GO TO SAN VINCENZO!


Two are the reasons. The first is that I never had a good bath in Marina di Bibbona during the last two years. The water is always not clear and some times unctuous (but we gave to the area a blue flag, Italians are very strange people). Pollution can be related to the industrial area of Rosignano where a lot of water used in the process of production of soda is reversed into the sea.
The second is that Bibbona’s Mayor would have money also for the air we breathe there. So we have to pay a very high parking fee in Marina di Bibbona center or in the parking area near Camping Gineprino, that is out of the village, in the country at the left end of the road. Why do we have to pay also in the open country (attention to the traffic cops! They are waiting for you!)?
I read the tariffs and they are higher even more than those applied in Monte Argentario that is always very expensive for anything, due to its proximity to Rome.
So let’s go to S.Vincenzo – Nido dell’Aquila. Easy parking, no fees, nudist area and textile area, bar, toilets…and – overall - a better quality of water!

18 maggio 2007

OLIO AL TARTUFO - DIFFIDIAMO O FACCIAMO DA NOI


Nelle cucine dei ristoranti, confidenzialmente e non, si usa l’olio al tartufo. E’ possibile che per fare l’olio aromatizzato al tartufo si usino veri tartufi, ma mi sembra improbabile (c’è da chiedersi come mai anche l’olio ricavato con i tartufi neri sia così aromatico, quando il tartufo nero lo è invece così poco, perché i prezzi di olio di bianco e nero siano simili, perché la produzione non risente delle annate, ecc.ecc.).
Il segreto sta nella chimica .Il 2,4-dithiapentane è il componente principale di quel particolare odore e sapore.
Suona molto sgradevole, vero?
Il consiglio è: diffidiamo di tutti quelli che non ci affettano il prezioso tubero al tavolo. Stiamo anche attenti a coloro che usano tartufi veri: è possibile che ritocchino e accentuino il gusto con questo aromatizzante, rovinando così irrimediabilmente il risultato.
Si può provare a farsi l’olio da soli, con migliori garanzie di genuinità (occorre un capitale da investire però):
Ricetta Olio al tartufo
Ingredienti: olio extravergine d'oliva - tartufi neri o tartufi bianchi
- pulire bene i tartufi con apposito spazzolino;
- disporli in vasi di vetro puliti ed asciutti e coprire con olio di oliva di ottima qualità, chiudere con forza;
- conservare in un luogo fresco e buio per due o tre settimane.

27 aprile 2007

CIOCCOLATO – ABBASSA LA PRESSIONE – ANCH’IO NE SONO SICURO


Mangiare cioccolato scuro può avere effetti paragonabili a quelli dei più comuni ipertensivi. Così risulterebbe da alcuni recenti studi (fonte il NYT). Il tè, invece, pare non abbia questo effetto.
Il 9 aprile, sulla rivista The Archives of Internal Medicine, è stato divulgato che il consumo di 3 once e mezzo pro-die di cioccolato scuro ha importanti effetti positivi sulla pressione, paragonabili a quelli di beta bloccanti come atenolol (Tenormin), o propranolol (Inderal). Gli autori avvertivano però della brevità degli studi e della non applicabilità quale terapia.
Le proteine del latte evitano l’assorbimento dei polifenoli e rendono inefficace il cioccolato al latte.
Speriamo sia vero.

26 aprile 2007

RISTORANTI BAR - AL PONTE DELLA RANOCCHIA - ROMA


Grande delusione nella cena di ieri sera in questo ristorante (Gambero Rosso consiglia).Ambiente dimesso da osteria. Apparecchiatura da osteria. I prezzi assolutamente non riflettono il normale livello del locale sia dal punto di vista estetico (quasi un circolo arci), sia della preparazione e presentazione dei cibi.
Senza tovagliato il servizio è di 2,5 € pro-capite, l'acqua minerale è di quelle filtrate, il mio primo piatto di pasta fatta in casa con pistacchi e petto d'oca affumicato a circa 12€ ha poco sapore, il mio secondo piatto di melanzane con una salsa (10€) erano 3/4 rondelle condite, 1 contorno picc (?) di patate a 7€, i dolci scarsi nella quantità e brutti da vedere a più di 7€ cadauno, il caffè a 3€ (!)...
I vini mi sembrava fossero ben scelti e ad un prezzo accettabile.
Se si lavora come un'osteria mi aspetterei prezzi corrispondenti (in questo caso sono più alti del normale almeno del 30%).
Lo sconsiglio caldamente.

14 aprile 2007

EPITAFFIO –ENOTECA SAVIO – BIBBONA


Savio, non sobrio, gestore della bella enoteca di Bibbona, si dedica ad altro. Sono molto dispiaciuto perchè il suo approccio al bere mi piaceva e,in un’area dove il turista è sempre più spesso una vittima, lui è stato buona guida. Speriamo che la sua eredità non si perda.

VINO – ELOGIO DELL’IGNORANZA E DEL PIACERE


Da molti anni bevo vino. Ad una fase iniziale di diffidenza e rieducazione – il vino del contadino mi aveva massacrato da adolescente – è seguito un periodo di entusiasmo e speranza di capirci qualcosa. Leggevo molto e sentivo poco.
Il tempo mi ha poi tranquillizzato: sono talmente tanti quelli che “capiscono” o presumono di capire che posso smettere di perfezionare questa conoscenza e godermi, semplicemente, quel che bevo.
Non è solo un’aristocratica e poco seria rinuncia. E’ anche la certezza che uno degli strumenti mi manca: l’olfatto. Il mio naso, ricco nella dimensione, sente poco per vari problemi idraulico-infiammatori, per cui anche un corso non mi darebbe soddisfazione più di tanto.
Approfitto, quando trovo l’oste adatto, del suo buon gusto e, surretiziamente, bevo bene. Senza andare a caccia di sentori, retrogusti, aromi...mi godo il vino e tanto basta. Il palato va invece benino.
Ah, da quando ho abbracciato questa politica risparmio anche qualche brutta figura e bevo senza ansie da prestazione.