10 aprile 2007

LAVAGGIO STRADE – GIA’ SOLO PER QUELLO BISOGNEREBBE CAMBIARE I POLITICI DI QUESTA CITTA’


Rimango esterrefatto da quanto un fiorentino è in grado di sopportare. Come per i parcheggi l’unico senso del lavaggio strade sembra essere quello della tortura per i disgraziati cittadini e una fonte di succosi guadagni per i “ganasciari”, “rimorchisti” e – guarda un pò la novità – l’amministrazione comunale.
La critica mi ribolliva dentro da quando ho visto un lavaggio strade a Montparnasse. Sono passati diversi anni ma non credo sia cambiato nulla: passa un mezzo con potenti bocche d’acqua trascina-tutto, degli operatori con scope o strumenti vari spazzano quello che la macchina non rimuove, tutto finisce negli ampi tombini e gole stradali (e con quale velocità!).
Le auto rimangono lì dove sono. Nessuno ha motivo di lamentarsi, nessuno perde la notte a cercare un parcheggio, nessuno paga multe, nessuno ha problemi di dove lasciare l’auto se parte per una settimana, fiumi di benzina vengono risparmiati.
E dire che i francesi non è che siano dei teneroni!
Veniamo a noi invece:
• in generale abbiamo meno cura dei cugini delle nostre città (in tutti i sensi) e quindi come mai ci tocca questa raffinatezza?
• siamo tutti ostaggio del lavaggio per almeno 2 notti per settimana (quartiere proprio+quartiere accanto) e in generale la mobilità notturna è spesso frenata anche per questo motivo (no cara stasera non possiamo andare al cinema, c’è lavaggio strade!);
• possiamo essere multati anche di giorno se per disgrazia capitiamo in un quartiere con lavaggio a singhiozzo diurno (1 volta mese o 2 volte mese ma vai a sapere quando se ti sposti da un quartiere all'altro);
• assentarsi dalla città senza un addetto al movimento veicoli è da escludersi;
• si viene multati, quando si parcheggia a tarda notte, anche se il lavaggio è già avvenuto e anche, addirittura, se non avviene;
• il lavaggio (o almeno la rappresaglia relativa ad esso) avviene anche se piove a dirotto o nevica;
. il lavaggio esclude la possibilità di parcheggiare per 6 ORE, non saranno un pò troppe?
La ganascia o il carro attrezzi ci impediscono di portare i figli a scuola, il parente all’ospedale, arrivare in orario in ufficio...con ulteriore grave danno economico e di salute (altro che sporco sotto le auto!).
Riflettiamoci: siamo pazzi o che?
Ah, c’è un sito che ci ricorda via sms che dobbiamo spostare l’auto (http://www.lavaggiostrade.it/), almeno difendiamoci dalle dimenticanze.

06 aprile 2007

FILM – THE WOODS – L. McKee


Buon film horror girato e recitato con sapienza (cast notevolissimo). Molto bella anche l’atmosfera anni 60 conferita dal colore e dal sottofondo musicale.
Da vedere se l’horror non splatter vi piace.

FILM - WORLD TRADE CENTER – Oliver Stone – DVD


Se l’intento era quello di erigere un monumento ai soccorritori dell’11/9 il regista ha colto il risultato. D’altra parte è innegabile che il vecchio Stone ha perso un pò del suo smalto. Gira ancora molto bene ma non è più graffiante. Mi sarei aspettato qualcosa di meglio. Colpa della committenza o la celebrazione in generale non può prendere toni diversi?
Interessante la figura del marine un pò fuori di testa che, seppur scontato patriota country-western, sa donare e sa come rendersi utile.

04 aprile 2007

FILM – THE FOUNTAIN (l’albero della vita) – D.Aronofsky - CINEMA


Una storia insufficiente ed una narrazione da grande regista, con belle immagini e musiche adeguate e non invadenti. Questo è quanto c’è da dire su un film che non mancherà di piacere ai fans di castaneda, redfield,ecc .
Solo per mistici-fantasy.

03 aprile 2007

RISTORANTI BAR - IL CALANDRINO – ALAjMO – SARMEOLA DI RUBANO

Volentieri riporto il lamento di un amico di cui ci si può fidare.
Ho mangiato lì la scorsa settimana. Il locale è accogliente ed il personale gentile. Del menù dei primi piatti 2 dei più interessanti, alle 13.30, erano già terminati, gli altri mi ispiravano poco. Vengo a parlare di quel che ho avuto modo di consumare. La carbonara era molto buona, negli elementi e nella realizzazione, ma di una carbonara si tratta, nulla di nuovo. Mi è stato illustrato come il tuorlo viene cotto lentissimamente in diverse ore senza addensarsi più di tanto. Ma sempre una carbonara è. Ho assaggiato la guancia su un purè non mi ricordo come. Piuttosto buona, ma sapori già sentiti. Ho poi presi dei cicchetti, questi –tranne uno o due- pesanti e piuttosto rozzi. Per le bevande prosecco per iniziare e per finire. Ciò per un errore di servizio in quanto desideravo un vino bianco sul primo piatto e un rosso sul secondo; così non è stato (ma sul conto mi avrebbero conteggiato anche il rosso se non lo avessi fatto notare). Per finire 4 bocconcini di pasticceria con il caffè (buono). Ottimi anche i dolci ma non di giornata (uno era ancora semicongelato).
Veniamo al punto, è vero si tratta del Calandrino e non delle Calandre, ma i prezzi sono salati (circa (80€ il tutto, con soli 2 coperti) e le presentazioni decisamente ordinarie (molti bar francesi fanno di meglio). La guancia da sola costava 20€! Sul dolce, seppure eccellente, avrei anche da ridire: a quei prezzi non avrei diritto a roba che il frigorifero non l’ha mai vista?
Complessivamente non vale la pena. Forse è bene limitarsi al servizio bar e, se avete i quattrini, provare le Calandre.